Lo Spirito Santo: consolatore attraverso le tempeste della vita

di Keith Lionel Brown, convertito alla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (mormoni), che serve come dirigente della Missione di rione di Annapolis, Maryland.

“Dio non manda tuoni se una voce dolce e sommessa è sufficiente” (La Stella, Novembre 1976, p.14 – Neal A. Maxwell).

Il presidente Howard W. Hunter, quattordicesimo presidente della Chiesa, una volta disse: “Forse nessuna promessa nella vita è più rassicurante di quella del divino aiuto e della guida spirituale, nei momenti di bisogno. E’ un dono che viene dato liberamente dal cielo, un dono di cui abbiamo bisogno nella nostra prima giovinezza, attraverso i più recenti giorni della nostra vita” (La Stella, novembre 1968, p.59). Questo dono gratuito di cui ha parlato il presidente Hunter è il dono dello Spirito Santo che si riceverà durante la riunione sacramentale, subito dopo essere stato confermato come membro della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni.

Lo Spirito Santo è il terzo membro della Divinità. Egli è un personaggio di spirito, senza un corpo di carne ed ossa ed è spesso indicato come lo Spirito, lo Spirito Santo, lo Spirito di Dio, lo Spirito del Signore o il Consolatore.

Lo Spirito Santo opera in perfetta unità con il Padre celeste e Gesù Cristo, compiendo diversi ruoli per aiutarci a vivere rettamente e ricevere le benedizioni del Vangelo. Ecco alcune delle cose che egli può fare:

- lo Spirito Santo “testimonia del Padre e del Figlio”, come si apprende in 2 Nefi 31:18 che dice:

“E allora voi siete in questo sentiero stretto e angusto che conduce alla vita eterna, sì, siete entrati per la porta; avete fatto secondo i comandamenti del Padre e del Figlio, e avete ricevuto lo Spirito Santo, che testimonia del Padre e del Figlio, in adempimento della promessa che egli ha fatto, che se foste entrati per la via, lo avreste ricevuto”.

- Lo Spirito Santo rivela e insegna “la verità di tutte le cose”, e’ solo per la potenza dello Spirito Santo che possiamo ricevere una sicura testimonianza del Padre celeste e di Gesù Cristo. Impariamo questo in Moroni 10:4-7, che recita:

Dono dello Spirito Santo“E quando riceverete queste cose, vorrei esortarvi a chiedere a Dio, Padre Eterno, nel nome di Cristo, se queste cose non sono vere, e se lo chiederete con cuore sincero, con intento reale, avendo fede in Cristo, egli ve ne manifesterà la verità, per la potenza dello Spirito Santo. E mediante il potere dello Spirito Santo voi potrete conoscere la verità di ogni cosa. E qualunque cosa è buona è giusta e vera, pertanto, nulla che sia buono nega il Cristo, ma lo riconosce. E perché si sappia che egli è, per la potenza dello Spirito Santo, perché vorrei esortarvi a non negare il potere di Dio, poiché egli opera con potere, secondo la fede dei figli degli uomini, lo stesso di oggi e domani, e per sempre”.

Per quanto ci sforziamo di scegliere sempre il giusto e rimanere sul sentiero che conduce alla vita eterna, lo Spirito Santo ci guiderà nelle nostre decisioni e sarà uno scudo di protezione, per noi, contro il pericolo fisico e spirituale.

- E’ anche attraverso lo Spirito Santo che possiamo ricevere i doni dello Spirito per il nostro bene e per il bene di coloro che amiamo e serviamo. In Dottrina e Alleanze 46:8-12 leggiamo queste parole:

“Poiché in verità vi dico: essi vengono dati per il beneficio di coloro che mi amano e rispettano tutti i miei comandamenti, e di colui che cerca di farlo; affinché possano trarne beneficio tutti coloro che cercano, ossia che mi chiedono; che chiedono, ma non un segno da consumare nella loro cupidigia.

E ancora, in verità vi dico: vorrei che ricordaste sempre e teneste sempre in mente quali sono questi  doni che sono dati alla chiesa. Poiché non tutti ricevono ogni dono; poiché vi sono molti doni, e ad ogni uomo è accordato un dono dallo Spirito di Dio. Ad alcuni ne è dato uno, ad altri un altro, affinché tutti possano trarne profitto”.

- Lo Spirito Santo è il Consolatore (Giovanni 14:26). Come la voce rassicurante di un genitore amorevole può calmare un bambino che piange, i suggerimenti dello Spirito possono calmare le nostre paure, far tacere le preoccupazioni assillanti della nostra vita e darci conforto quando siamo afflitti. Lo Spirito Santo ci può riempire “di speranza e di amore perfetto” e “insegnarci le cose pacifiche del regno” (Moroni 8:26; Dottrina e Alleanze 36:2)

- E’ attraverso il potere dello Spirito Santo che noi siamo santificati, quando ci pentiamo, riceviamo le ordinanze del battesimo e della confermazione e rimaniamo fedeli alle nostre alleanze (vedere Mosia 5:1-6; 3 Nefi 27:20; Mosè 6:64 -68).

- E lo Spirito Santo è anche il Santo Spirito di promessa (cfr. Efesini 1:13; DeA 132:7, 18-19, 26), che ci conferma se le ordinanze del sacerdozio che abbiamo ricevuto e le alleanze che abbiamo fatto sono graditi a Dio. Questa approvazione, tuttavia, dipende dalla nostra costante fedeltà.

Il dono dello Spirito Santo è diverso dall’influenza dello Spirito Santo. Anche se non siete stati battezzati ho una fiducia che avete sentito l’influsso dello Spirito Santo, di volta in volta, e che è stato attraverso quell’influenza che si è ricevuta una testimonianza della verità. Dopo aver ricevuto il dono dello Spirito Santo, si ha diritto alla Sua compagnia costante, finché si rimane fedeli e si osservano i comandamenti.

“Josephine, ognuno di noi affronta le proprie tempeste, per così dire, in questa vita. Alcuni di noi ne affrontano più di altri. E quando quei venti di tempesta cominciano a soffiare, non solo desideriamo un riparo dalla tempesta, ma anche la calma e la pace. Testimonio che vi è uno che ci può dare quella tranquillità e la pace a cui aneliamo. Cristo ha promesso ai suoi discepoli che egli non li avrebbe lasciati senza conforto, ma che Egli sarebbe venuto a loro. Ha anche promesso, in Giovanni, 14:16: “E io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore, perché rimanga con voi per sempre”. Ho inoltre testimonianza che Egli fa la stessa promessa a voi e a me. Quando si rimane fedeli e veraci e so è obbedienti ai comandamenti e alle alleanze che si fanno, allora si avrà sempre il Grande Consolatore come guida e per dare la pace in mezzo a qualsiasi tempesta che si possa incontrare. Queste cose so che sono vere e testimonio di loro nel sacro nome del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo. Amen”.

Questo discorso è stato tenuto in occasione del battesimo di Josephine Mae Hunter, l’11 Giugno 2011 a Annapolis Maryland.

 

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Credenze mormoni: lo Spirito Santo

I mormoni, un soprannome per i membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni,credono nello Spirito Santo. Rifiutano la trinità, che non si trova nella Bibbia, e invece accettano la divinità come biblicamente diffusa, che si compone di Dio Padre, Suo Figlio Gesù Cristo e lo Spirito Santo.

Lo Spirito Santo, come terzo membro della divinità, è completamente unificato con Dio e Gesù Cristo e lavora in totale armonia con i loro insegnamenti e le loro pratiche. Tuttavia, egli non ha un corpo fisico, come hanno gli altri. Il suo ruolo è quello di testimoniare la verità di Gesù Cristo e dare protezione e conforto.

I mormoni credono che ogni persona abbia diritto alla luce di Cristo, al momento della nascita, che ci aiuta a riconoscere il bene e il male, a sentire lo spirito e riconoscere la verità, quando la sentiamo. Siamo in grado di ricevere assistenza periodica dallo Spirito Santo. Una volta che siamo battezzati, tuttavia, e siamo confermati come membri della Chiesa, quello è il momento in cui anche noi riceviamo il dono dello Spirito Santo. Questo avviene all’età di otto anni o anche quando siamo più adulti. Questo ci permette di avere la sua presenza costante, finché viviamo in un modo che ci rende degni di avere la costante compagnia di un membro della Divinità. Dal momento che lo Spirito Santo non può rimanere in un luogo di malvagità, se ci troviamo in un luogo o in una situazione inappropriata, dobbiamo lasciarlo quando ci viene comandato di farlo. Se rifiutiamo, perdiamo l’assistenza dello Spirito Santo. Naturalmente, se siamo in pericolo non per colpa nostra, lo Spirito Santo può rimanere con noi per aiutarci attraverso quella situazione.

I mormoni credono che tutti noi vivevamo con Dio prima di nascere, sotto forma di spirito. Durante questo tempo, abbiamo imparato il piano di Dio per noi e abbiamo costruito un rapporto con Lui. Quando siamo venuti sulla terra, la nostra memoria di quel tempo è stata tolta da noi, ma di tanto in tanto, lo Spirito Santo manda dei piccoli promemoria. Questo fa sì che alcune persone che non conoscono il mormonismo, quando ascoltano le dottrine, per la prima volta, a sorpresa, esse risuonano apparentemente uniche ma familiari, come se le avessero sempre sapute.

Quando ci è data la verità, quelli che hanno il cuore e la mente aperti, riceveranno suggerimenti al fine di sensibilizzarli alla verità. Quando siamo in pericolo, lo Spirito Santo ci avverte e ci dice cosa dobbiamo fare per essere sicuri. Quando preghiamo, è lo Spirito Santo che ci trasmette le risposte di Dio.

Dono dello Spirito SantoAi mormoni viene insegnato a pregare per la guida quando non sono sicuri di cosa fare. Giacomo 1:5 ci dice che se ci manca la saggezza, possiamo chiedere a Dio e ricevere una risposta. I mormoni hanno grande fiducia in questo versetto, che mise in moto gli inizi del mormonismo. Quando i mormoni pregano per un consiglio, essi seguono un modello semplice.

Ad esempio, ad un adolescente mormone è stato insegnato, alla scuola domenicale, che dovrebbe ascoltare solo la musica che è appropriata e che sarebbe orgoglioso di ascoltare, in presenza di Gesù. Egli si chiede se è davvero così importante, perchè non pensa che le parole della sua musica abbiano molto impatto su di lui. Decide di pregare e scoprire se Dio ha veramente a cuore la sua musica.

Egli quindi inizia dall’identificare che cosa è che vuole sapere: devo ascoltare solo la musica che è moralmente pulita? Poi, studia il problema per saperne di più. Dio ci ha dato la nostra intelligenza ed Egli si aspetta che noi la usiamo. I buoni genitori non preparano i pacchetti per i loro bambini, li fanno lavorare almeno un po’ per quello che vogliono. Dio è un padre perfetto. Il nostro adolescente mormone decide di andare sul sito LDS.org, il sito ufficiale per i mormoni, per saperne di più sul tema della musica. Vuole sapere che cosa rende la musica adatta, quali sono i rischi di ascoltare musica inappropriata e quali sono le benedizioni se decide di osservare effettivamente questo comandamento.

Dopo gli studi, egli decide di mettere alla prova quanto ha imparato. Passa in rassegna tutta la sua musica e sceglie la musica che sente che meglio soddisfa le norme che ha imparato, durante la sua ricerca. Ha letto, durante la sua ricerca, che un modo per sapere se un comandamento viene da Dio è di vivere e vedere che impatto ha sulla propria vita. (Ai mormoni viene insegnato a testare il comandamento, non il peccato. Mettersi in pericolo intenzionalmente, sarebbe sciocco e potrebbe privarci dello Spirito Santo). Dice a Dio che, per una settimana, ascolterà solo musica appropriata e scriverà ogni giorno nel suo diario come si sente su tutto.

Nel corso della settimana, si accorge che si sente più a suo agio con la musica che sta ascoltando. Prima, si ritrovava a pensare pensieri che non preferisce avere durante l’ascolto della musica. Le parolacce in alcune delle sua musica a volte si bloccano nella sua testa, lasciandolo preoccupato che, un giorno, potrebbe dirle, senza pensare. Quando si ascolta della buona musica, ci si sente più tranquilli ed egli riconosce che ha lo Spirito Santo con sé, più spesso, adesso.

Alla fine della settimana, legge nel suo diario e decide che gli piace l’impatto che il suo esperimento ha avuto sulla sua vita. Decide che l’insegnante della Scuola Domenicale stava dicendo la verità e che i capi della chiesa davvero le stavano dicendo ciò che Dio voleva che egli sapesse. Prendere una decisione è parte del processo di ricevere rivelazioni personali, e ora che lo ha fatto, è pronto a pregare per averne la conferma.

Egli si inginocchia e spiega a Dio tutto quello che ha fatto per la ricerca del problema e ciò che ha deciso. Gli chiede di confermare la sua conclusione. La risposta non arriva subito, così dopo che ha pregato, egli resta in ginocchio per un pò, in silenzio. Sa che se chiede consigli, ha bisogno di dimostrare che si fida che Dio gli risponderà, e deve quindi dargli il tempo di rispondere. Egli si prende i suoi diversi giorni, per ricevere una risposta, durante la quale decide di buttare via tutta la sua musica non appropriata, dimostrando un vero impegno per la sua decisione. Una volta che ha fatto questo, lo Spirito Santo conferma la Sua risposta. Egli sente una pace nel suo cuore e riconosce che è lo Spirito Santo “che parla”. E’ la stessa sensazione che si ottiene quando si sta aiutando un’altra persona, si parla del Salvatore o si legge la Bibbia. Egli sa che vi è un ulteriore passo nel processo che, in realtà, è quello di rispettare il comandamento ora che Dio gli ha assicurato che è la cosa giusta da fare. Sa se chiede, ha bisogno di essere pronto ad accettare e agire sulla risposta, anche se non ha ottenuto la risposta che voleva.

Questo calore e la pace è il modo più comune con cui lo Spirito Santo risponde alle preghiere. A volte una persona avrà dei pensieri che entrano nella sua mente, accompagnati dalla conferma fisica che è dallo Spirito Santo. Molto raramente, si sente una voce che parla. Questo di solito accade solo nel pericolo immediato, quando non c’è il tempo di capire quale sia la risposta.

Lo Spirito Santo è un membro prezioso della Divinità. Senza di Lui, non potremmo mai sapere la verità, dovremmo affrontare un pericolo maggiore e perderemmo il conforto dello Spirito Santo,, quello che egli ci porta spesso quando siamo tristi o spaventati.

 

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Mormoni e Pasqua

Io sono un membro della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, spesso erroneamente chiamata “Chiesa Mormone”, e con l’avvicinarsi della Pasqua mi sto preparando per un incontro speciale con il sacramento della Domenica di Pasqua. Il coro (io sono un contralto) canterà due inni tradizionali, “Egli è risorto” e “Tutte le creature del nostro Dio e re”. Mentre la nostra Congregazione si preparerà a prendere gli emblemi sacri del sacramento, canteremo “Ecco il Grande Redentore”. Non abbelliremo quest’inno, né il coro lo canterà, perché la preparazione del sacramento deve essere eseguita senza distrazioni.

GetsemaniGeneralmente, facciamo qualcosa di molto speciale per la nostra riunione sacramentale di Pasqua, che è l’evento che guida ogni congregazione mormone. Per lo meno, i nostri relatori laici fanno sermoni sulla risurrezione di Cristo e sul Suo significato per noi, la Sua espiazione per i nostri peccati, come l’evento centrale della storia. Al massimo faremo un programma più dettagliato, sull’ultima settimana della vita di Cristo, la sua sofferenza, la crocifissione e la resurrezione. Questa Pasqua, i bambini della Primaria canteranno e uno scrittore professionista del rione (congregazione) ha scritto una sceneggiatura per il servizio di Pasqua.

Dato che io sono un’ebrea convertito al mormonismo, celebrerò la Pasqua nella nostra casa con la nostra famiglia allargata e gli ospiti. Per parlare della Pasqua di Cristo vediamo le immagini messianiche di Cristo con i Suoi apostoli e scopriamo che il significato della Pasqua è fortemente impresso su di noi. I bambini colorano uova di Pasqua e potrebbero ricevere regali e nuovi indumenti per la stagione, come da tradizioni secolari, ma sono secondari alla nostra osservanza religiosa.

Siamo stati benedetti a vivere in diversi paesi stranieri. Particolarmente piacevole, per me, sono stati i nostri tre anni e mezzo a Cipro. Ho imparato molto dalla celebrazione tradizionale greca della Pasqua, che è la festa più importante dell’anno lì. Ho imparato a bollire le bucce di cipolla per tingere le uova di Pasqua rosso sangue e ho portato avanti questa tradizione. Quaranta giorni di digiuno e di dedizione religiosa prima di Pasqua sono tradizionali lì e mi è piaciuto l’accento sul sacrificio di Cristo.

Abbiamo anche vissuto in Israele e abbiamo visto cristiani fedeli che si recano in pellegrinaggio per la Via Dolorosa e altri luoghi sacri di Gerusalemme, a Pasqua. Essere a Gerusalemme, in particolare abitarci, rende gli eventi antichi che vi sono accaduti, parte del tuo essere. Di solito guardavamo i campi di pastori di Betlemme che si affacciavano nel periodo pasquale e cantavano inni al Salvatore del genere umano. Abbiamo visitato il Golgota e siamo saliti sulla collina, fino alla Tomba del Giardino. Lo Spirito Santo è molto forte lì.

Poiché ci sono degli americani, i nostri più grandi sforzi dell’anno vengono presi dal Natale, la festa partner di Pasqua, ma questa è una cosa culturale. Niente potrebbe essere più importante del celebrare l’espiazione e la risurrezione di Cristo.

Questo post è stato scritto da Gale, che ha scritto 10 post su Gesù Cristo. Ella è editrice della More Good Foundation. E’ una convertita della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni.

 

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Cosa succede ai bambini che muoiono?

Gesù Cristo ha espiato per i peccati del mondo, nel Getsemani e sulla croce. Tuttavia, la maggior parte dei cristiani crede che per accedere a questa espiazione, oltre al diritto di essere resuscitato dalla morte, dobbiamo fare certe cose. Essi credono che dobbiamo accettare Gesù Cristo come nostro Salvatore. La maggior parte crede anche che il battesimo sia necessario.

Cosa succede ai bambini che muoiono senza aver completato questi passaggi o perché nessuno li ha battezzati o erano troppo giovani per fare le proprie scelte o nessuno ha detto loro che avevano bisogno di farlo?

Aiuti umanitariAlcune religioni credono che ci sia niente che si possa fare, per questi bambini, che semplicemente non potranno mai vivere con Dio. I mormoni, un soprannome per i membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, non credono che questi bambini saranno condannati. Essi credono che l’espiazione di Gesù Cristo li protegga sia dal peccato originale, che in genere, anche perché non hanno ancora raggiunto l’età della responsabilità.

I mormoni credono che i bambini al di sotto degli otto anni non possono peccare, perché non sono abbastanza grandi per scegliere il bene e il male. Per questo motivo, non battezzano i bambini fino a quando non hanno otto anni. Prima all’età di otto anni, ai bambini mormoni viene insegnato il vangelo di Gesù Cristo e imparano a pregare per chiedere a Dio una testimonianza personale delle cose che stanno imparando.

I bambini che muoiono prima di tornare a casa, sotto gli otto anni, tornano a Dio in perfetto stato. Hanno un posto nel regno di Dio per l’eternità. Per le famiglie mormoni, questa è una grande benedizione, perché i mormoni credono anche che le famiglie sono destinate ad essere insieme per sempre. I mormoni si sposano nei templi, dove i matrimoni sono “suggellati” per tutta l’eternità. Ciò significa che quando la coppia more, essi saranno ancora marito e moglie. Dio ha fatto del matrimonio un evento sacro che non è mai stato destinato a finire nel divorzio, nemmeno con la morte. I bambini nati da queste famiglie, rimarranno con loro per sempre.

Quando un bambino muore, poi, i genitori sanno che saranno, un giorno, di nuovo con il loro figliolo, e saranno in grado di continuare il processo di crescere il bambino. Anche se questo non toglie la solitudine, aiuta a portare una certa quantità di pace e rassicurazione alla famiglia, così come una motivazione per continuare ad essere degni del loro ritorno con Dio.

Poiché le famiglie sono per sempre, un bambino che torna a casa, in Paradiso, si ritrova circondato da altri membri della famiglia che lo amano e sono pronti a prendersene cura, fino a quando i suoi genitori non arrivino. I nostri collegamenti con le nostre famiglie viaggiare indietro nel tempo e ci rendono veramente una famiglia: la famiglia di Dio.

Ciò che il Libro di Mormon, che è un compagno della Bibbia, dice riguardo ai battesimo dei bambini, lo leggiamo di seguito:

11 E i loro bambini non hanno bisogno del pentimento, né del battesimo. Ecco, il battesimo è per il pentimento, per adempiere i comandamenti per la remissione dei peccati.

12 Ma i bambini sono vivi in Cristo fin dalla fondazione del mondo; se non fosse così, Dio sarebbe un Dio parziale e anche un Dio mutevole, e che ha riguardo alla qualità delle persone; poiché, quanti bambini sono morti senza battesimo!

13 Pertanto, se i bambini non potessero essere salvati senza il battesimo, questi sarebbero dovuti andare in un inferno senza fine.

14 Ecco, io ti dico che chi suppone che i bambini abbiano bisogno del battesimo è nel fiele dell’amarezza e nei legami dell’iniquità; poiché non ha né fede, né speranza, né carità; pertanto, se dovesse essere reciso mentre pensa così, dovrà andare all’inferno.

15 Poiché è terribile la malvagità di supporre che Dio salvi un bambino a motivo del battesimo e l’altro debba perire perché non ha battesimo. (Moroni 8)

 

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Cosa indossano in chiesa, i mormoni?

I mormoni, un soprannome a volte usato per i membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, generalmente si vestono bene, per andare in chiesa. Questo non significa che indossino vestiti costosi.

“Faccio un appello speciale per quanto riguarda gli abbigliamenti delle giovani donne, durante i servizi di culto della Chiesa e il sabato. Eravamo abituati a parlare di “vestito migliore” o “abito della Domenica” e forse dovremmo farlo di nuovo. In ogni caso, dai tempi antichi a quelli moderni siamo sempre stati invitati a presentarci al meglio di noi stessi, dentro e fuori, quando entriamo nella casa del Signore, e una cappella dedicata SUG è una “casa del Signore”. Il nostro abbigliamento o le nostre calzature non hanno mai bisogno di essere costosi, infatti, non devono esserlo, ma non dobbiamo vestirci come se fossimo sulla buona strada per la spiaggia.

ChiesaQuando veniamo ad adorare il Dio e Padre di tutti noi e prendiamo il sacramento che simboleggia l’espiazione di Gesù Cristo, dobbiamo essere il più ordinati e rispettosi possibile, dignitosi e appropriati, al meglio di ciò che possiamo essere. Dovremmo essere riconoscibili, nelle apparenze, così come nel comportamento, sul fatto che siamo veramente discepoli di Cristo, che, in uno spirito di adorazione, siamo miti e umili di cuore, che noi veramente desideriamo che lo Spirito del Salvatore sia sempre con noi” (Jeffrey R. Holland, “Alle giovani donne”, Conferenza generale, Ottobre 2005).

Sia gli uomini che le donne hanno standard di abbigliamento che, in genere, rispettano quando frequentano la chiesa. Gli uomini indossano giacche sportive, camicie bianche, cravatte, pantaloni, vestiti e scarpe da sera. Le donne indossano abiti o gonne, camicie o maglioni belli e scarpe da sera. L’abbigliamento è modesto e non rivelatore. I bambini si vestono come i loro genitori, anche se la maggior parte dei ragazzini non indossa abiti e usa le camicie meno costose.

Detto questo, se qualcuno si presenta in modo diverso, è improbabile che nessuno dirà niente. Un leader locale ha detto che chi frequenta la nostra chiesa è inviato da Dio e così gli diamo il benvenuto. Ai visitatori è sempre chiesto di indossare ciò che hanno di meglio, per la Domenica, e se i jeans sono la cosa migliore che avete, sono accettabili per la visita.

Per i mormoni, vestirsi bene non vuol dire che pensano che Dio non ci ama o non ci ascolta se non si è vestiti bene. Si tratta di una dimostrazione della nostra fede e dell’amore per Dio, un dono che abbiamo scelto di dargli. Quando andiamo ad un colloquio di lavoro, incontriamo una persona importante o partecipiamo ad un’occasione speciale, indossiamo la cosa più bella che abbiamo, che è appropriata per la situazione. Vestire meno bene o in modo meno appropriato, per visitare Dio nella Sua casa, potrebbe suggerire che non consideriamo Dio abbastanza importante, da vestirci bene per Lui. Per la maggior parte dei mormoni, si tratta di una richiesta molto piccola da qualcuno che ci ha dato tanto.

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Le benedizioni del sacerdozio

Nel mormonismo (Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni) “sacerdozio” significa qualcosa di diverso, da quello che significa in altre chiese. Nella maggior parte delle chiese, non vi è un professionista o un clero addestrati, e questo clero è chiamato al sacerdozio di detta chiesa. Tuttavia, il Signore ha rivelato in questi “ultimi giorni” che il sacerdozio è l’autorità e il potere di agire in nome di Dio e per sigillare in cielo ciò che è sigillato sulla terra. Il Signore ha detto anche il suo proprio potere è il “sacerdozio”, quindi è corretto dire che il sacerdozio alimenta l’universo.

Alcuni cristiani sostengono che il sacerdozio si sia concluso con la morte di Cristo, il Sommo Sacerdote. Ma è attraverso il sacerdozio, che si compiono i miracoli. Tutti i profeti antichi lo detenevano, gli apostoli di Cristo lo detenevano e Pietro aveva parlato del “sacerdozio regale”, che consiste in quello detenuto dei primi membri maschi della Chiesa di Cristo. Sebbene se ne parli, nella Bibbia, la rivelazione moderna ha chiarito che vi è un sacerdozio più alto, secondo l’ordine del Figlio di Dio, chiamato il Sacerdozio di Melchisedec, e un sacerdozio minore, o appendice, chiamato Sacerdozio di Aaronne, o Levitico.

Quando gli amici di altre fedi sostengono che le donne dovrebbero tenere il sacerdozio, non si rendono conto che non c’è un clero professionale nella Chiesa mormone. Così nessuno viene ordinato sacerdote per conquistare una posizione di potere e di autorità. E nessuno è ordinato al sacerdozio mormone come professione, soprattutto non una professione a pagamento. Una persona può detenere il sacerdozio e non avere posti di lavoro nella Chiesa. Il potere del sacerdozio è pensato per servire e i detentori del sacerdozio sono servitori. Lo scopo del sacerdozio è di benedire gli altri e condurli a Cristo.

Sono sposata in un tempio mormone, e ho fatto un patto eterno di essere co-pari con mio marito nella creazione di una famiglia che vorrebbe stare insieme per sempre. Nel corso degli anni, ha usato il suo sacerdozio per servirci. La spiritualità, in casa, ruota attorno a questa alleanza eterna centrale, e il sacerdozio ha lo scopo di riunire la famiglia in modo spirituale. La preghiera familiare e lo studio delle Scritture, porta la famiglia a riunirsi una volta alla settimana per la “Serata Familiare”, il detentore del sacerdozio ha lo scopo di avviare queste cose in casa. Dato che mio marito detiene e onora il suo sacerdozio, è stato in grado di battezzare i nostri figli, e poi confermare e conferire il dono (la costante compagnia) dello Spirito Santo, mediante l’imposizione delle mani. Mio marito è stato disposto e pronto a mettere le mani sul capo dei membri della nostra famiglia ogni volta che hanno avuto bisogno di una benedizione di guarigione o di comfort. Nel dare queste benedizioni, il detentore del sacerdozio diventa il portavoce del Signore, il Signore parla attraverso di lui. In questo modo, abbiamo imparato cose che non poteva conoscere in altro modo, e noi abbiamo sperimentato molti miracoli di guarigione.

Anche se abbiamo scoperto il grande potere della preghiera, il potere che si manifesta nella vita dei credenti di tutte le fedi, abbiamo scoperto il potere miracoloso del sacerdozio come qualcosa di unico, e quando viene utilizzato per i suoi più ampi privilegi, il potere di spostare le montagne. Abbiamo imparato che noi tutti condividiamo il potere e le benedizioni del sacerdozio. L’ho chiesto, in situazioni di emergenza, e il Signore ha riconosciuto e onorato le mie richieste per i miracoli. Le benedizioni del sacerdozio sono così grandi, non riesco a immaginare la mia vita senza di esse.

http://mormon.org/ita

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Osservare i comandamenti ci garantirà sempre la protezione di Dio

I Mormoni, membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (soprannominata la “Chiesa Mormone” dagli amici delle altre fedi), sono stati esortati dai loro capi a “preparare ogni cosa necessaria” (Dottrina e Alleanze 109:8), nel caso in cui, “si dovessero presentare avversità, cosìcché possiamo prenderci cura di noi stessi e del nostro prossimo e supportare i vescovi affinchè possano prendersi cura a loro volta degli altri” (Dispense di cibo). I mormoni seguono questo consiglio rispettando le parole presenti nel Libro di Mormon, “…cercate prima il regno di Dio e la Sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno aggiunte» (3 Nefi 13:33) e avendo anche delle scorte alimentari di prima necessità, un deposito di acqua, e un po’ di risparmi. Quando ci prepariamo, come Dio vorrebbe che ci preparassimo, dobbiamo essere fiduciosi e senza paura, a prescindere dalle prove che ci troveremo ad affrontare. Dio ci proteggerà sempre quando Lo ascoltiamo.

In un libro intitolato, Non avere paura – Credi, scritto da Ted L. Gibbons e pubblicato nel 2009 da Cedar Fort, Inc., apprendiamo come essere preparati può darci protezione.

Tutta la Sua Grandine e la Sua Potente Tempesta

La storia dei tre porcellini ci aiuta a comprendere come prepararci per avere la protezione divina. La sicurezza che si trova dietro alle mura di paglia, di legno e di mattoni, ci può aiutare a considerare quali tipi di mura effettivamente possano tenerci al sicuro quando il lupo arriva alla nostra porta. Perché egli verrà, soffiando e sbuffando, con i suoi “venti potenti, sì, e i suoi strali nel turbine, sì. . . tutta la sua grandine e la sua potente tempesta si abbatteranno su di noi”(Helaman 5:12).

Non costruiamo molte case di paglia o di legno. Neanche i porcellini lo fanno. Ma a volte erigiamo delle mura attorno a noi stessi che sono fatte di materiali che non tollerano i venti meglio di  quanto facciano fieno e rami. I nostri conti bancari e i nostri palazzi non ci possono proteggere contro i venti che soffiano. Né saranno le nostre sorprendenti collezioni delle cose del mondo o la nostra infatuazione per gli onori degli uomini a farlo (vedere DeA 121:35). Questi voleranno via come foglie durante un uragano. Abbiamo bisogno di porci dietro delle mura migliori di queste se vogliamo sperare di essere al sicuro.

L’Antica Babilonia aveva delle mura diverse da quelle di qualsiasi altra città della storia. Le stime più prudenti della loro lunghezza e le dimensioni suggeriscono ostacoli enormi volte a respingere qualsiasi nemico.

Re Nabucodonosor che conquistò Gerusalemme subito dopo Lehi (il primo profeta del Libro di Mormon) partì per l’America, visse dal 630 aC circa al 562 aC. Governò Babilonia per oltre quaranta anni. Fu durante il suo regno che la città di Babilonia raggiunse la sua più grande potenza. La città fu costruita sulla riva del fiume Eufrate, a circa 30 miglia a sud dell’attuale Baghdad, in Iraq. La grande città aveva delle mura altissime. Alcuni resoconti indicano che queste mura erano 9 miglia di lunghezza, 80 metri di spessore, e 320 metri di altezza, e comprendevano 250 torri di guardia e 100 porte di bronzo. Le mura erano circondate da un profondo fossato progettato anche esso con delle mura per mantenere la città al sicuro dalle invasioni.

Le mura intorno alle città antiche avevano un solo scopo: proteggere. La formula era semplice. Più alte, più spesse e più forti erano le mura, più sicure erano le persone all’interno. Babilonia, governando la maggior parte del mondo conosciuto in quel tempo, aveva delle mura progettate per resistere alle armi dei più grandi eserciti che potevano essere assemblati. E per un certo numero di anni le mura fecero esattamente questo. I nemici si scagliavano contro i merli di pietra e morivano o si ritiravano in sconfitta. Poi arrivò Ciro.

Dopo un inutile assedio di due anni, Ciro trovò un modo per oltrepassare le mura. Il fiume Eufrate seguiva un canale che correva sotto il grande muro di Babilonia. I suoi eserciti deviarono il fiume e portarono il flusso in una palude enorme vicino alla città, lasciando un’ampia, incustodita, fangosa strada maestra per i suoi soldati che la seguirono fino alla città. I Babilonesi all’interno della città non erano preoccupati. Avevano le loro grandi mura. Con un esercito alle loro porte, trascorsero la notte dell’attacco mangiando e bevendo. Nel momento in cui scoprirono il pericolo, la città era ormai piena di truppe nemiche che conquistarono Babilonia e che porsero fine ad una dinastia.

Io non porrò la mia fiducia nel braccio di carne

Quasi tutti noi lavoriamo senza sosta per la nostra stessa sicurezza. Questi sforzi possono essere necessari, ma se non siamo saggi, possono farci più del male che del bene trasmettendo un senso di falsa sicurezza. Nefi (figlio di Lehi, e anche un profeta) ha scritto: “Non metterò la mia fiducia nel braccio di carne, poiché so che maledetto è colui che ripone la sua fiducia nel braccio di carne. sì, maledetto è colui che pone la sua fiducia nell’uomo o che fa della carne il suo braccio” (2 Nefi 4:34).

Le nostre mura costruite accuratamente da noi stessi – case migliori, conti bancari più grandi e più produttivi, portafogli di azioni diversificate, auto più veloci e più costose, o livelli ridondanti di personale e sicurezza finanziaria- non saranno sufficienti a proteggerci contro le tempeste sataniche che soffiano attraverso questo mondo (Helaman 5:12; 3 Nefi 14:26, 27), e contro le sentenze divine del prossimo. Gesù ha spiegato questo punto in una parabola:

La campagna di un uomo ricco aveva dato un buon raccolto. Egli ragionava tra se: Che farò, poiché non ho dove riporre i miei raccolti? E disse: Farò così: demolirò i miei magazzini e ne costruirò di più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; riposati, mangia, bevi e datti alla gioia. Ma Dio gli disse: Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi sarà?  Così è di chi accumula tesori per sé, e non arricchisce davanti a Dio (Luca 12:16-21).

Naturalmente, dobbiamo costruire dei granai. Dobbiamo fare il possibile per il nostro benessere, ma dobbiamo ricordare che tutto quello che possiamo fare non sarà mai sufficiente a meno che non si ottenga la protezione che il Signore offre. Dobbiamo ricordare che per essere veramente sicuri c’è solo un posto dove possiamo andare – l’unico muro veramente impenetrabile. (pagine 101-104).

Ricordate sempre la verità dalle parole di un apostolo moderno, Russell M. Nelson, che disse: “L’obbedienza ai comandamenti di Dio fornirà protezione fisica e spirituale. E ricordate, gli angeli santi di Dio sono sempre di guardia per aiutarci” (“Affrontare il futuro con fede ” La Stella, maggio 2011). So che queste verità sono di Dio e che sono reali. Vi invito a “venire a Cristo” (Moroni 10:30-32) pregando riguardo a queste verità e dando seguito alle impressioni che si ricevono dal sussurro dello Spirito Santo. Dopo tutto, non piace a tutti la sensazione che proviene dall’essere protetti?

Questo articolo è stato scritto da Ashley Bell, un membro della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni.

 

 

 

 

 

 

 

 

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“Possiamo camminare nelle sue vie”

Il Signore Gesù Cristo è la felicità.

Viviamo in un mondo in cui la domanda più ricorrente è: “Perché non sono felice?”. Nel tentativo di rispondere a questa domanda, le persone spesso cercano la felicità da varie fonti. Qualcuno potrebbe dire che più soldi darebbero loro la felicità. Altri ritengono che una vita comoda, senza prove o sfide, li possa portare alla felicità. La felicità è ricercata attraverso le soddisfazioni temporanee di questa vita, che spesso sono in contrasto con i comandamenti del nostro Signore Gesù Cristo. Ciò che non può sempre essere vista è la grande differenza tra la felicità momentanea rispetto al vivere una vita di felicità, tra il trascorrere del buon tempo e il condurre una vita buona.

Credo che la felicità sia uno stato d’animo. È un modo in cui viviamo. La felicità è la costante speranza che porta la vita di più verso il suo scopo e il suo appagamento. Il vero significato della vita è basato sugli insegnamenti del Signore Gesù Cristo, la cui gioia è piena quando anche noi siamo pieni di gioia.

Nel Libro di Mormon, il profeta Lehi disse: «Adamo cadde affinché gli uomini potessero essere, e gli uomini sono affinché possano provare gioia» (2 Nefi 2:25). Pertanto, la nostra stessa esistenza ha lo scopo di avere gioia. L’espiazione del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo ha reso possibile per tutti gli uomini (e donne) di essere felici adesso.

La società spesso associa la felicità con qualcosa che verrà più tardi. E’ collegata ad ambizioni future. Si sente spesso dire: “Sarò felice quando… mi sento finalmente che sarà felice se…” E’ come se la gente non creda che si possa effettivamente essere felici adesso. E quando succede, con qualcosa di temporanea, la felicità non è sufficiente. Ma lo scopo stesso della felicità è quello di alleviare la disperazione e sostituirla con la speranza.

La felicità che viene da Gesù Cristo è uno stato perenne, a causa della sua connessione con l’eternità. Mantenere i comandamenti di Dio ci permette di essere sempre felici. Ed è attraverso l’obbedienza ai comandamenti che siamo in grado di avere la vita eterna e dimorare con il nostro Padre celeste e Suo Figlio Gesù Cristo, per sempre. Gesù Cristo ci ha insegnato che, attraverso la sua pace scopriremo la felicità innata, in ognuno di noi. “La mia pace vi do: non come la dà il mondo, io vi do. Il vostro cuore non sia turbato e non si sgomenti” (Giovanni 14:27).

Gesù Cristo ha insegnato che per mezzo di lui e della sua espiazione, siamo in grado di sperimentare una pace che prevarrà attraverso le difficoltà della vita. La felicità è una parte del nostro Salvatore. Non solo è morto per i nostri peccati, ma vive anche per il nostro successo. È attraverso di Lui che noi siamo in grado di provare una pienezza di gioia. Il significato della vita non è quello di essere oppressi! Questa vita deve passare attraverso il nostro Signore Gesù Cristo! Attraverso la Sua espiazione, possiamo avere la speranza. Possiamo essere felici. La felicità ci può trovare anche attraverso quello che non possiamo avere. Come figli di Dio, abbiamo il diritto di essere felici. E’ perché abbiamo un Salvatore, un modello da guardare, per andare verso la felicità eterna. Egli si trova ora alla destra del Padre suo, con un sorriso verso di noi. Piange quando piangiamo. La sua gioia è piena quando la nostra gioia è piena. La sua felicità è basata sulla nostra felicità e ci ha fornito un modo per sentirci così, ora.

E’ attraverso l’esempio di Gesù Cristo che noi sappiamo dove trovare la sua felicità. Il nostro Profeta Thomas S. Monson ha detto:

Per trovare la vera felicità, dobbiamo cercare in un fuoco, al di fuori di noi. Nessuno ha imparato il significato della vita, fino a quando non ha ceduto il suo ego al servizio dei suoi simili. Il servizio agli altri è simile al dovere, l’adempimento delle quali porta la vera gioia (“Alla ricerca della Vita Abbondante», La Stella, Marzo 1988, 5).

Posso testimoniare che la citazione di cui sopra è vera. C’è stato un periodo della mia vita in cui non mi sentivo felice. Stavo osservando i comandamenti del Signore. Stavo leggendo le Scritture, pregavo e partecipavo alle riunioni della chiesa. Ma c’era qualcosa che mancava, perché non ero ancora felice. E’ stato dopo che ho sentito un discorso a Natale, dal profeta mormone Thomas S. Monson, che la mia vita è cambiata. Sono andato a casa, quella notte, e ho pregato di dimenticare me stesso. In particolare mi sono detto: “Non più, Mady.” E ho dimenticato i miei problemi. Presto mi sono ritrovato a guardare verso gli altri, per cercare le opportunità di servizio. In quel momento il mio cuore ha cominciato a cambiare. Avevo già fatto tutti i passi necessari per vivere una vita felice, ma il mio cuore non era girato completamente verso il Salvatore, nel fare quello che avrebbe fatto, che è quello di amare gli altri.

Matteo 10:39 dice: “Chi avrà trovato la sua vita, la perderà, e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà”

Il nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo ha aperto la via alla felicità, attraverso la vita vissuta all’insegna del Suo nome. E attraverso la sua vita e il Suo esempio, scopriamo che anche noi possiamo sentire, come Egli sente. Otteniamo la ricompensa più grande della Sua pace continua.

Dio ci ha promesso la vita eterna e la gioia eterna. Ma, prima, Egli ci ha anche promesso la felicità terrena e la gioia, in questo momento. Egli ha promesso che il senso della vita può essere trovato e vissuto. Si può vivere con allegria. La vita è essere felice e la felicità si trova con il nostro Signore Gesù Cristo. Possiamo camminare in tutte le sue vie, nei nostri giorni.

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Regole Mormoni: La salute

La Chiesa di  Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (spesso chiamata erroneamente la “Chiesa Mormone”) ha regole molto rigide riguardo alla salute chiamata la Parola di Saggezza.

Anche se questo codice di condotta fu dato originariamente come suggerimento su come vivere ed avere una vita più sana, con il tempo è stata adottato come comandamento. Il principio dietro alla Parola di Saggezza è che siamo tutti figli di un Dio e che i nostri corpi sono dei doni sacri da parte Sua. Dovremmo trattarli con rispetto e reverenza, prendendocene cura.

La Parola di Saggezza è una rivelazione dei giorni moderni contenuta in un libro di scritture Mormoni chiamato Dottrina ed Alleanze. Avverte contro gli effetti nocivi del tabacco e di altri droghe. Consiglia inoltre di non bere alcol, caffè o the. Ammonisce l’uso eccesivo di carne e sottolinea i benefici dell’andare a letto presto e dell’alzarsi presto.

Le continue rivelazioni hanno evidenziato modi più specifici in cui dovremmo prenderci cura dei nostri corpi, come astenerci da piercing e tatuaggi. Ulteriori articoli spiegheranno aspetti specifici sulle regole Mormone riguardo alla salute.

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Perché diventare mormone?

di Ashley

Ci sono oltre 55.000 volontari missionari mormoni. Chi sono questi missionari? Sono membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (comunemente chiamata “chiesa mormone” dagli amici di altre fedi), uomini e donne, dai ragazzi agli anziani. Il loro scopo è quello di “invitare gli altri a venire a Cristo, aiutandoli ad accettare il vangelo restaurato mediante la fede in Gesù Cristo e la Sua espiazione, il pentimento, il battesimo, il dono dello Spirito Santo e perseverando sino alla fine” (Predicare il mio Vangelo, 2004, p. 1). Perché questi missionari spendono tutto il loro tempo cercando di condividere questo messaggio? Perché spendere il proprio denaro facendolo? E perché questo è importante?

Avendo 23 anni, ho ancora molti amici in missione (una volta che si inizia ad avere una famiglia, viene richiesto di attendere fino a quando il figlio più giovane ha diciotto anni, per svolgere una “missione senior”). Mi piace ricevere lettere da loro e sentire i loro successi e la loro eccitazione per quello che stanno facendo. Ognuno di loro ha preso una decisione personale, tempo fa, di amare il Salvatore Gesù Cristo e di fare tutto il possibile per condividere il suo messaggio con il mondo. E so che anche molti mormoni che non servono missione a tempo pieno, predicano predicare il Vangelo in qualsiasi modo possibile. Ci sono alcuni che si chiedono perché c’è questa grande spinta sul lavoro missionario, specialmente quando si condivide il messaggio del cristianesimo con gli altri cristiani. Beh, i mormoni credono che la verità si trovi tutta intorno, ma la pienezza della verità si trova all’interno della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. E quando qualcuno ha qualcosa che ama così tanto, e in cui crede tanto, naturalmente ha l’intenzione di invitare gli altri a condividere la sua felicità.

Qualcuno potrebbe pensare che non è bene disturbare gli altri, a meno di non pensarla come segue: mio marito ed io abbiamo sentito parlare di questo ristorante, che si chiama Chicago Pizza e Forno Grinder, come il luogo dove si possono trovare le migliori pizze e torte che qualcuno possa sognare. Gnam, gnam, gnam! Ma il ristorante si trova nel seminterrato di un condominio e sono abbastanza sicura che non avremmo mai trovato questo posto, ne tanto meno c saremmo andati, a meno che qualcun altro non ci avesse invitati ad andare. In realtà questo ristorante non ha nemmeno speso soldi in pubblicità! Meno male che ci hanno indirizzato là, perché lo amiamo.

Questo è il modo in cui funziona il lavoro missionario, nel vangelo di Gesù Cristo: i membri vogliono che tutti “provino” e non hanno intenzione di lasciare solo a pochi eletti la fortuna di averlo, vogliono condividerlo con il mondo.

Così, arriviamo alla grande domanda: perché diventare mormone?

Per me, personalmente, non riesco nemmeno ad elencare tutte le ragioni che mi fanno piacere nell’essere un mormone, ma vorrei elencare le mie ragioni migliori. E nel caso in cui si sia tentati di smettere di leggere questo articolo, vorrei condividere con voi la mia ragione numero uno:

1) Faccio eco alle parole che Spencer W. Kimball (ex Presidente della chiesa SUG): “Io so che Dio vive, che Gesù è il Figlio suo Unigenito, il Redentore del mondo, e che questa è la Chiesa di Gesù Cristo, con lui come capo” (“Il ruolo delle donne rette”,La Stella, Gennaio 1979). Poiché Cristo è a capo di questa Chiesa, ho sicuramente voglia di esserne membro.

2) Le famiglie possono stare insieme per sempre! Si, è vero, ma la parola chiave è “è possibile”, non devono necessariamente stare insieme per sempre. La scelta è nostra ed è la scelta che diventa disponibile solo accettando/vivendo le condizioni stabilite dal Signore. Allora perchè il Mormonismo ha questa immagine? Perchè i mormoni hanno il sacerdozio, che rende possibile questa benedizione. I profeti del Signore Gesù Cristo, hanno rivelato che il “sacerdozio” è qualcosa di diverso da come lo definiscono la maggior parte delle religioni, in quanto non è una vocazione religiosa, o una posizione a noleggio, ma piuttosto è il potere e l’autorità di agire in nome di Dio. E’ dato a tutti i mormoni maschi degni, che desiderano averlo, mediante l’imposizione delle mani. Non solo tutti i miracoli e i doni spirituali che si trovano nella chiesa primitiva di Cristo sono a disposizione attraverso il potere del sacerdozio, ma questo sacerdozio permette agli individui di ricevere le ordinanze (sacre, attraverso atti ufficiali) del Vangelo. L’ordinanza a coronamento è, naturalmente, il suggellamento (vincolante) di una famiglia, da parte dello Spirito Santo. Amo la mia famiglia e, in effetti, voglio stare con loro per sempre, un altro buon motivo per essere mormone.

3) Le associazioni all’interno della chiesa SUG sono favolose! I mormoni rendono il culto la Domenica nelle congregazioni, che sono divise in quelli che vengono chiamati rioni o rami. I rioni sono congregazioni di circa 500 persone ciascuno, organizzati per localizzazione. Ogni rione o ramo opera in modo che i membri si aiutino a vicenda, sia temporalmente (quando necessario), che spiritualmente (sempre). Fin da quando ero una bambina, gli amici che ho avuto in chiesa mi hanno benedetto e persone con alti standard morali mi hanno sempre circondato e sollevato. C’è anche un programma ispirato chiamato “insegnamento familiare “ e “insegnamento in visita”, in cui viene chiesto a uomini e donne di visitare le famiglie, per assicurarsi che tutti i loro bisogni vengano soddisfatti (spiritualmente, fisicamente, emotivamente), fornendo un modo, per ogni persona, di essere ricordata. Ecco un altro buon motivo per essere mormone.

4) Infine, ma non meno importante, la gente dovrebbe essere mormone perché la Bibbia ci dice di esserlo. I seguenti 17 punti sono stati presi da una scheda che viene pubblicata dalla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, che condivide i requisiti della vera chiesa di Cristo tratto dalla Sacra Bibbia. Non a caso la Chiesa mormone riunisce ognuno dei punti:

Cristo organizzò la Chiesa(Efesini 4:11-14).

La vera chiesa deve recare il nome di Gesù Cristo (Efesini 5:23).

La vera chiesa deve avere un fondamento negli Apostoli e nei Profeti (Efesini 2:19-20).

La vera chiesa deve avere la stessa organizzazione, come la Chiesa di Cristo (Efesini 4:11-14).

La vera chiesa deve rivendicare l’autorità divina (Eb 4:4-10).

La vera chiesa non deve avere alcun ministero retribuito (Atti 20:33-34; Giovanni 10:11-13).

La vera chiesa deve battezzare per immersione (Mt 3,13-16).

La vera chiesa deve conferire il dono dello Spirito Santo mediante l’imposizione delle mani (Atti 8:14-17).

La vera chiesa deve praticare la guarigione divina (Marco 3,14-15).

La vera chiesa deve insegnare che Dio e Gesù sono individui separati e distinti (Giovanni 17:11, 20:17).

La vera chiesa deve insegnare che Dio e Gesù hanno un corpo di carne e ossa (Luca 23:36-39, Atti 1:9-11,. Eb 1:1-3).

I dirigenti devono essere chiamati da Dio (Eb 4,4; Es 28:1; 40:13-16).

La vera chiesa deve rivendicare la rivelazione da parte di Dio (Amos 3:7).

La vera chiesa deve essere un missionario evangelico (Matteo 28:19-20).

La vera chiesa deve essere una chiesa restaurata (Atti 3:19-20).

La vera chiesa deve praticare il battesimo per i morti (1 Cor 15, 16., 29).

“Dai loro frutti li riconoscerete.” (Matteo, 7:20).

Sono grata di essere una mormone. So che la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è vera. Ho ricevuto questa testimonianza dallo Spirito Santo. Ci sono innumerevoli ragioni per essere mormone, ma ancora una volta, la mia ragione preferita è perché questa è la chiesa di Cristo, tutto il resto cade semplicemente al suo posto. So che tramite le ordinanze adeguate all’interno della chiesa SUG posso tornare a vivere con il mio Padre celeste, con la mia famiglia eterna, e mi piace che sia la verità. Invito tutti coloro che leggono questo, a saperne di più sul perché essere mormone potrebbe benedire la vostra vita. E non c’è bisogno di seguire la mia parola. Chiedetelo a Dio stesso. Egli vi risponderà.

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