Domande e Risposte: I mormoni prendono la comunione?

I mormoni prendono la comunione, anche se la chiamano sacramento. Ogni domenica ha luogo un semplice servizio di culto in cui viene offerto il sacramento o Comunione.
Il Sacramento è benedetto (con una preghiera) da alcuni sacerdoti. Tuttavia, questi non sono sacerdoti come visti secondo l’idea cattolica. Sono adolescenti, che hanno minimo sedici anni, che detengono quello che viene chiamato il sacerdozio di Aronne. Iniziamo a parlare del sacerdozio, visto che è un tema importante.
Vi potreste ricordare che nell’antico testamento, Dio organizzò il sacerdozio di Melchizedek. Ad ogni modo, il popolo di Mosè non si comportava bene cosi Dio creò un sacerdozio secondo la linea di Aronne, che ha meno potere rispetto al sacerdozio di Melkizedeck. Inizialmente, il sacerdozio di Aaronne era solo per i Leviti, ma una volta che la legge di Mosè è stata soddisfatta, questa restrizione è stata revocata.
Al giorno d’oggi, i ragazzi possono ricevere il Sacerdozio di Aaronne quando hanno dodici anni. Per i primi due anni sono diaconi. Per i seguenti due anni sono insegnanti. Infine, diventano sacerdoti. I sacerdoti possono benedire il sacramento dicendo una delle poche preghiere preformate nella chiesa mormone. Va segnalato che i mormoni non utilizzano più il vino per il Sacramento e lo hanno sostituito con l’acqua.
Prima di analizzare la preghiera, diamo un’occhiata a come è amministrato il Sacramento. In primo luogo, vi è un inno che si concentra sullo scopo del Sacramento. Tutta la congregazione canta sotto la direzione di un direttore della musica. Mentre i fedeli cantano, i sacerdoti incominciano a strappare delle fette di pane in piccoli pezzi ed a metterli in vassoietti appositi.
Dopo questo, i membri chinano la testa ed incrociano le braccia, mentre uno dei due sacerdoti si inginocchia e recita la preghiera scritta su un foglio. Egli la deve dire perfettamente. Se fa un errore e non si corregge, il vescovo (che è un pastore laico) lo incoraggierà a ripeterla fino a quando non è corretta. I membri sono pazienti quando un adolescente nervoso ha bisogno di ripeterla più volte.
Una volta che la preghiera per il pane è stata detta, i diaconi, di età tra i dodici ed i tredici anni (oppure più grande d’età, ma o un diacono o chiunque abbia un sacerdozio superiore) distribuisce il sacramento. Questi ragazzi o uomini si sono precedentemente seduti nelle prime due file di sedie nella parte anteriore della cappella. Formano due file per poter ricevere i vassoietti contenenti il pane. Ognuno di loro va verso il loro posto assegnato e porgono il pane ai membri che stanno aspettando. I membri rimangono ai loro posti. Il pane viene fino alla fine della fila. La prima persona prende il suo pezzetto di pane con la mano destra e lo mangia, oi prende prende il vassoietto con la sua mano destra e lo tiene per la persona che è al suo fianco. Questa persona fa la stessa cosa per la persona che ha a lato. Questo continua fino alla fine della fila di sedie, dove viene passato ad un diacono in attesa.
Quando i ragazzi hanno terminato, si allineano sul fondo della cappella mentre tutti gli altri ragazzi terminano. Poi procedono in silenzio tornando dai sacerdoti, che prendono loro stessi il sacramento e lo servono ai diaconi. Poi una preghiera viene detta per l’acqua ed il processo viene nuovamente ripetuto. L’acqua è contenuta in piccoli bicchierini che contengono un sorso d’acqua. I bicchierini sono riempiti da un Insegnante prima della riunione. L’acqua viene passata ai membri e poi ai ragazzi, che dopo aver ricevuto la loro propria acqua, si siendono di nuovo fino a che non sono invitati a ritornare alle loro proprie famiglie.
Se visitate una Chiesa mormone, potete prendere il vassoietto e semplicemente passarlo all’altra persona. Ad ogni modo, se scegliete di prendere il sacramento, di norma nessuno vi fermerà. Chiedete semplicemente a chi vi ha invitato come comportarvi. Ai bambini che non sono ancora membri della chiesa viene dato il pane e l’acqua anche se non hanno bisogno del perdono perchè non possono peccare.
Perchè i mormoni prendono il sacramento?
Gesù Cristo ha dato base all’esempio del Sacramento. La notte prima della sua mrte, si è incontrato con i Suoi apostoli per quello che viene comunemente chiamata L’Ultima Cena. Possiamo leggere questo in Luca, capitolo 22:
19 Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me».
20 Allo stesso modo dopo aver cenato, prese il calice dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi».
Dopo questo episodio, Gesù cristo fu tradito ed il giorno dopo fu crocifisso. Da li il Sacramento ha lo scopo di poterci aiutare a  ricordare quel sacrificio, il dono che ci ha dato la possibilità di salvarci. ha preso su di Se i nostri peccati nel gardino di Gethsemani e poi è morto per noi. Attraverso il suo dono, noi saremo in grado di risorgere dalla morte e di vivere per sempre.
Potremo anche essere perdonati dei nostri peccati, se ci pentiamo, e potremo essere salvati.
L’acqua è simbolo del sangue di Gesù che versò per noi nel giardino di Gethsemani quando prese su di se i nostri peccati. I mormoni non credono che diventi letteralmente sangue. l’acqua rappresenta il sacrificio del Suo corpo, della sua vita, sulla croce. Ancora una volta, è solamente una rappresentazione.
I mormoni credono che quando prendono il Sacramento stanno rinnovando le loro promesse fatte al battesimo. Quando si battezzano all’età di otto anni, promettono di prendere su di loro il nome di Gesù Cristo e di osservare i Suoi comandamenti. Con il Sacramento, essi rinnovano queste alleanze e si ricordano ed onorano il sacrificio che è stato fatto a loro favore dal loro Salvatore.
“E’ essenziale rinnovare le nostre alleanze, prenendo il sacramento. Quando facciamo ciò con un cuore sincero, con intento reale, pentendoci dai nostri peccati e rinnovando il nostro impegno verso Dio, Il Signore provvedere ad una strada tramite la quale i peccati possono essere perdonati settimana dopo settimana. Semplicemente mangiano pane e bevendo acqua noi non raggiungeremo quel perdono. Noi ci dobbiamo preparare e poi partecipare con cuore spezzato e spirito contrito. La preparazione spirituale che facciamo per poter prendere il sacramento è essenziale per la remissione dei nostri peccati.” (Vedere Vaughn J. Featherstone, “Sacrament Meeting and the Sacrament”, “La riunione sacramentale ed il sacramento”, Ensign, Sept. 2001, 23)

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Ritorno all’attività

Sono stato inattivo per molti anni ed è da qualche tempo che sto ritornando in chiesa.  Ho commesso innumerevoli peccati, alcuni dei quali non posso neanche ricordare. Come  mi giudicherà  Dio  per i peccati che ho dimenticato di aver commesso e come posso fare per pentirmi dei molti  peccati  che ho sulla coscienza?
Marco

Caro Marco,

Congratulazioni per il tuo ritorno all’ attività. La cosa più importante per te è parlare con il tuo Vescovo: è lì per aiutarti. La sua chiamata è quella di essere un ”giudice comune in Israele”. Mentre  rafforzi la tua testimonianza e ritorni all’attività, lo spirito del Signore ti aiuterà a ricordare tutto quello di cui hai bisogno di pentirti. Il Vescovo ti aiuterà e quando    tu confesserai a lui il tuo passato, questo ti darà la forza per continuare nel processo del pentimento.

Mentre  leggiamo di Cristo, dobbiamo renderci conto che Egli è il nostro Salvatore e Redentore. Egli è il nostro avvocato presso il Padre e farà tutto quanto in Suo potere per aiutarci a pentirci dei nostri peccati ed a tornare all’ovile. Anche dei dirigenti  di altre chiese pensano che Lui  sia diverso da ciò che è: un Salvatore amorevole, disponibile e premuroso.
Vorrei incoraggiarti a rileggere il Libro di Mormon ed a seguire il consiglio dato in Moroni 10: 3 “Ecco, vorrei esortarvi, quando leggerete queste cose, se sarà nella saggezza di Dio che le leggiate, che vi ricordiate quanto misericordioso sia stato il Signore verso i figlioli degli uomini, dalla creazione di Adamo fino al tempo in cui riceverete queste cose, e che le meditiate nel vostro cuore.  E quando riceverete queste cose, vorrei esortarvi a chiedere a Dio, il Padre Eterno, nel nome di Cristo, se queste cose non sono vere, e se lo chiederete con cuore sincero, con l’intento reale, avendo fede in Cristo, egli ve ne manifesterà la verità, mediante il potere dello Spirito Santo. E per la potenza dello Spirito Santo voi potrete conoscere la verità di ogni  cosa.Mentre rafforzi la tua testimonianza   e  partecipi alla riunione sacramentale, lo spirito ti renderà testimonianza   della veridicità del  Vangelo e delle cose che dovrai compiere.

 

 

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Amore e cura per quelli che si sono perduti

I miei figli, missionari ritornati, che non erano mai stati inattivi nella loro vita,
hanno fatto una scelta di coscienza di diventare inattivi proprio dopo essere ritornati dalla missione. Entrambi non mi ascoltano più ed entrambi pensano di potersi divertire per un po’, e che questo non avrà alcun effetto sulle loro testimonianze.
Sono un convertito. Mia moglie ed io siamo sempre stati attivi, abbiamo servito fedelmente, serate familiari, meditazione personale, preghiera in famiglia, lettura delle Scritture.
I ragazzi hanno servito in chiamate del sacerdozio, EFY, Seminario, Eagle Scout, 100% HT, benedizioni patriarcali, e ogni altro vantaggio  che un bravo  ragazzo mormone può avere. Entrambi pensano di poter essere inattivi, senza effetti dannosi per la loro testimonianza o convinzione.
Tuttavia non c’è impegno a costruire il regno.
Mi chiedo se posso parlare con loro degli effetti dell’ inattività? Come una persona indebolisce passo dopo passo, fino cadere nell’apostasia completa.

Grazie

Mariana

Cara Mariana,
Ci sono troppi membri della Chiesa che sentono di poter prendersi una “vacanza” dalle attività della Chiesa, e quindi essere in grado di tornare quando si sono divertiti  o riposati a sufficienza. Quello che non capiscono è che essi sviluppano abitudini che diventano molto difficili da rompere. Più a lungo sono inattivi e meno diventa probabile che tornino alla piena attività.

Una delle grandi parabole il Signore ci ha dato è quella delle “Dieci Vergini”. Cinque erano sagge e preparate per lo Sposo. Quando furono svegliate con il grido che egli stava venendo, avevano olio a sufficienza per le loro lampade. Esse erano attive, avevano osservato continuamente i comandamenti, e avevano ricevuto per  tutta la loro vita ordinanze di salvezza. Poi, quando Egli, venne prepararono le loro lampade, e andarono al matrimonio. Le cinque che erano stolte dovettero andare a cercare più petrolio per le loro lampade. Esse non erano attive, dovevano pentirsi dei propri peccati, e provare a ricevere le ordinanze che avevano ritardato a ricevere. Non erano preparate, degne o lì quando venne il Salvatore e il matrimonio ebbe inizio. Quando finalmente tornarono con l’olio per le lampade, la porta era stata chiusa ed esse non furono fatte entrare.

In Matteo 25, leggiamo: “11 All’ultimo vennero anche le altre vergini, dicendo: Signore, Signore, aprici. 12 Ma egli rispondendo disse: Io vi dico in verità, non vi conosco. 13 Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora. “Ciascuno di noi, compresi i tuoi figli devono essere preparati ogni giorno poiché non sappiamo quando il Salvatore tornerà. Non possiamo dire che ci pentiremo e ritorneremo alla piena attività dopo, poiché sarà troppo tardi. La porta si chiuderà ed Egli dirà: “. Non vi conosco”.

Ci sono quelli che erano attivi, e avevano servito per molti anni nella Chiesa, e pensano che il Signore si ricorderà di tutto quello che hanno fatto in passato, che saranno comunque premiati per tutto il bene che hanno fatto e che saranno invitati alla cerimonia nuziale.

Nel capitolo 3 di Ezechiele, il profeta Ezechiele ci dice che non è così perché lui afferma: “20 Quando un uomo retto si distoglie dalla sua giustizia, e commette iniquità, … egli morirà nel suo peccato, e la sua giustizia, che egli ha avuto non sarà ricordata, ma richiederò  conto del suo sangue alla tua mano “.

Proprio come il “Buon Pastore” lasciò le novantanove e andò a cercare quella che si era persa, abbiamo bisogno di aiutare coloro che hanno perso la strada. Con l’amore nel nostro cuore, dobbiamo pregare per loro, aiutarli a capire l’importanza di “perseverare sino alla fine”, e aiutarli a recuperare una testimonianza del Vangelo e del Signore Gesù Cristo. Il modo migliore per fare questo è attraverso l’amore, la preoccupazione per il loro benessere, aiutandoli quando necessario e non essendo polemici. Non dovremmo mai rinunciare o di pensare che qualcuno sia perso e non si possa aiutarlo. Invece abbiamo bisogno di aver fiducia nel Signore e diventare uno strumento nelle Sue mani per riportarlo indietro nel gregge.

 

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Senza un sincero pentimento le nostre sofferenze saranno grandi

Abbiamo sentito cose meravigliose circa l’espiazione. Ma sappiamo che cosa
avremmo dovuto affrontare se avessimo dovuto pagare per i nostri peccati?

Zucchero

Caro Zucchero

Il più grande dono che abbiamo ricevuto è il sacrificio dell’ espiazione, che il nostro Signore e Salvatore diede liberamente a tutti quelli che vengono su questa terra. Al fine di usufruire del Suo sacrificio espiatorio dobbiamo pentirci dei nostri peccati e volgere la nostra vita al Signore. Anche se questo dono è gratuito e per tutti, non tutti hanno o saranno partecipi di questa opportunità. Gli uomini hanno creato molti ostacoli che impediscono loro di pentirsi dei loro peccati e di vivere la loro vita in armonia con gli insegnamenti del Salvatore. Il più grande di questi è l’orgoglio. Molti non si umiliano, non si pentirsi dei loro modi di agire sbagliati e non cercano il perdono vero. Non riconoscono la loro dipendenza dal Signore, ma si sentono pienamente in grado di prendersi cura di sé.

Uno dei passi del pentimento è mostrare rimorso per i peccati che abbiamo commesso. C’è una grande angoscia mentale nel sapere che non abbiamo vissuto la nostra vita secondo gli insegnamenti del Salvatore. In alcuni casi, associate ai nostri peccati, ci sono anche sofferenze fisiche. Violazioni della legge di salute di Dio, possono farci soffrire sia nel corpo che nell’anima. Le violazioni della legge di castità portano sia la sofferenza mentale che fisica.

Quanto più grandi sarebbero queste sofferenze se il Salvatore non avesse espiato per i nostri peccati? Il Signore rivelò questo a Joseph Smith, in D&A 19, in cui Egli afferma: “17 Ma se non volessero pentirsi, essi dovranno soffrire proprio come me, 18 E queste sofferenze fecero sì che, io stesso Iddio, il più grande di tutti, tremassi per il dolore,e sanguinassi da ogni poro, e soffrissi sia nel corpo che nello spirito”. È impossibile per noi immaginare la sofferenza e l’angoscia che Egli passò, né quello che dovremmo passare se non ci pentissimo veramente.

Re Beniamino parla della sofferenza di coloro che non si pentono e non seguono gli insegnamenti del Salvatore. Questo è scritto in Mosia 3: “24 E così dice il Signore: Esse (parole sue) staranno come una luminosa testimonianza contro questo popolo, nel giorno del giudizio, in base alle quali verranno giudicati, ogni uomo secondo le sue opere, siano esse buone, o siano esse cattive. 25 E se sono cattive essi sono consegnati a una terribile visione delle loro colpe e abominazioni, che li fa rifuggire dalla presenza del Signore a uno stato di infelicità e tormento infinito, dal quale non possono più tornare; dunque essi hanno bevuto la dannazione per la loro anima. 26 Perciò, essi hanno bevuto dalla coppa dell’ ira di Dio, la cui giustizia non potrà risparmiarli più di quanto non poté impedire che Adamo cadesse per aver mangiato il frutto proibito; perciò, la misericordia non potrà più  reclamarli, per sempre. 27 E il loro tormento è come un lago di fuoco e di zolfo, le cui fiamme sono inestinguibili, e il cui fumo ascende per sempre e in eterno. ”

E’ importante che ognuno di noi si penta di quelle cose che abbiamo fatto che sono in violazione della legge divina. In questo modo non dovremo soffrire come fece il Salvatore, né come soffrono  coloro che non si pentono e volgono la loro vita al Salvatore.

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Perché i mormoni non usano la croce?

Ho alcuni amici che chiedono perché i mormoni non hanno croci in chiesa, o non crediamo nel portarle al collo. Potete per favore aiutarmi a trovare una risposta? Grazie.

Gianni

Caro Gianni,

La croce significa la morte di Gesù. Ci piace pensare di più alla sua resurrezione. Egli disse:

Io sono la risurrezione e la vita: chi crede in me, anche se muore, vivrà” (Giovanni 11:25).

Inoltre, tendiamo a non decorare le nostre chiese con cose come le statue in conformità ai versetti:

“4 Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. 5 Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il SIGNORE, il tuo Dio, sono un Dio geloso; punisco l’iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, 6 e uso bontà, fino alla millesima generazione, verso quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti” (Esodo 20:4–5).

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Perché alcune ordinanze diverse dal battesimo e dal matrimonio al tempio sono celebrate solo nel nome del Figlio?

Da un po’ di tempo mi chiedo perché quando battezziamo lo facciamo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, e anche quando ci sposiamo al tempio. Perché dunque le altre ordinanze, come la confermazione, l’ordinazione al sacerdozio, il sacramento, le preordinanze, ecc, vengono celebrate solo nel nome del Figlio? -

Leo

Caro Leo

L’autorità di agire ufficialmente in nome della divinità è un privilegio sacro, che cessò di esistere sulla terra subito dopo il soggiorno mortale del Salvatore, fino alla restaurazione del Vangelo, tramite il profeta Joseph Smith. Il battesimo era celebrato ai giorni del Salvatore invocando la sanzione del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Il Salvatore incaricò i suoi discepoli

Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo” (Matteo 28:19).

Pensa al significato dell’ ordinanza con la quale un individuo può qualificarsi per entrare nel Regno di Dio, tramite le acque del battesimo, e l’ altra grande ordinanza con cui gli individui possono entrare nell’ esaltazione nel regno celeste attraverso l’osservanza dell’ alleanza del matrimonio eterno. Queste due ordinanze che permettono di entrare nel regno e nell’ esaltazione dentro di esso sono celebrate nel nome di tutti e tre i membri della Divinità. Le altre ordinanze sono per diverse posizioni e responsabilità all’interno del Regno, e sono adeguatamente celebrate in nome del Capo della Chiesa e dell’ organizzazione che porta il suo nome.

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Dove andò Cristo dopo la sua morte?

Potete per favore illuminarmi poiché sono perplesso riguardo alla visita di Cristo nelle Americhe avvenuta tre giorni dopo la sua resurrezione, eppure anche in Gerusalemme lui si mostrò dopo tre giorni. Era in due posti contemporaneamente?

Ace

Caro Ace,

La tua domanda è buona, dato che si tende a pensare che Cristo abbia visitato tutti subito dopo la sua morte. Tuttavia, il resoconto delle scritture ci dà un’ idea migliore di quello che stava succedendo in entrambi i mondi, vecchio e nuovo.

Nel vecchio mondo, sappiamo che in quella Domenica di Pasqua Cristo risorse, dopo aver svolto il suo lavoro nel mondo degli spiriti, organizzando una forza missionaria per predicare il Vangelo a coloro che erano nella prigione degli spiriti. Egli visitò poi i suoi apostoli e discepoli in numerose occasioni, e concluse con una visita di 40 giorni durante la quale insegnò loro molte cose (Atti 1:3) prima di ascendere di nuovo al cielo.

Hai ragione: Cristo, che aveva un corpo tangibile, non poteva essere in due posti contemporaneamente. Tuttavia, se leggiamo attentamente il racconto del Libro di Mormon, vediamo che non vi è sovrapposizione, ma piuttosto abbastanza tempo a disposizione perché lui facesse queste visite.

In terzo Nefi, capitolo 8, versetto 5, leggiamo:

E avvenne che nel trentaquattresimo anno, nel primo mese, il quarto giorno del mese, sorse un gran temporale, come non se ne era mai visto su tutto il paese“.

Dopo 3 giorni e notti di buio intenso e la terra che subiva enormi sconvolgimenti, tutto si fermò. La gente uscì e si ‘meravigliava’ per il modo in cui la terra era cambiata. Molti cominciarono a farsi strada verso il tempio alla terra di Abbondanza (forse per trovare altri sopravvissuti, per essere vicino a un tempio, ecc.) Poi, nel 3 Nefi, capitolo 10, versetto 18, leggiamo:

E avvenne che alla fine del trentaquattresimo anno, ecco, vi mostrerò che il popolo di Nefi che era stato risparmiato, ed anche quelli che erano stati chiamati Lamaniti, che erano stati risparmiati, ottennero grandi favori, e grandi benedizioni furono riversate sul loro capo, al punto che poco dopo l’ascensione di Cristo al cielo egli si manifestò veramente a loro“.

Da ciò possiamo dedurre che ci fu un arco di tempo durato quasi un anno tra la distruzione accaduta la notte della crocifissione di Cristo e la sua apparizione agli abitanti del nuovo mondo.

Spero che questo risponda alla tua domanda.

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Quando apparve Gesù Cristo ai Nefiti, nel continente americano?

Quando apparve Gesù Cristo ai Nefiti nel continente americano? Fu dopo la sua risurrezione, o nel tempo intercorso tra la sua morte e la resurrezione?

Michele

Caro Michele

Potrai trovare la risposta alla tua domanda in 3 Nefi 1:12,13 e al capitolo 11. In effetti, sarebbe una buona idea, per darti un’idea del ministero del Salvatore in America, leggere l’intero 3 Nefi. Sono solo 57 pagine.

Se sei interessato a prove non-scritturali della visita del Salvatore nelle Americhe dopo la sua risurrezione, c’ è un libro molto esplicativo di L. Taylor Hansen, dal titolo “Egli camminò nelle Americhe”, che cita leggende indiane sull’avvento del Salvatore nel Nuovo Mondo, di tribù provenienti da tutto Nord e del Sud America, compresi i resoconti della Polinesia, Perù, Brasile, Guatemala, Messico, Yucatan, e degli Stati Uniti, il Puans dalla Georgia, gli Shawnee dell’ Oklahoma, Cherokee dall’ West Virginia, i Paunee del Mississippi, i Puant dal Missouri, i Seneca da New York, i Chippewa del Michigan e Canada, i Dacotah dal South Dakota, i, Chactah Cherokee, Chickasaw e Creek dall’ Oklahoma, i Cheyenne dal Wyoming , i, Chinook Havasu, Pueblos e Wallapai da Washington, Oregon e California, gli Hopi dall’Arizona e i Seri dal Golfo di California. Era conosciuto con molti nomi tra le diverse tribù, tra cui il guaritore, Mahnt-Azoma, TI-Acoma, Il Potente, Kate-Zahl, Il Profeta, Signore-del–vento- e-dell’ acqua e Tah-co-mah . Questo è il Grande Spirito Bianco, il Dio delle Americhe, il Signore, Gesù Cristo.

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Ricominciare da zero

Nel corso della nostra vita abbiamo commesso degli errori. Alcuni sono peggiori di altri. Quando siamo battezzati da adulti, se siamo veramente pentiti possiamo ricominciare da zero? Più tardi sbaglieremo di nuovo in qualche misura, ma ci pentiremo veramente. Non faremo mai più quegli stessi errori. Mi sono spesso chiesta: ma quando si muore, le cose per cui abbiamo chiesto perdono verranno cancellate durante il nostro giudizio sia quello personale che quello finale? Queste domande sono state nella mia mente per molti anni poiché ho dovuto pentirmi di molte cose e probabilmente continueranno ad esserci altre cose di cui pentirmi fino alla morte.

Grazie

Clara, da R.I

Cara Clara,

Sia che ci siamo battezzati da adulti o da bambini, se veramente ci pentiamo di qualche peccato che abbiamo commesso, questo ci sarà perdonato.

Venite adesso, e discutiamo assieme, dice l’Eterno: se i vostri peccati fossero come lo scarlatto, diventeranno bianchi come la neve, anche se fossero rossi come la porpora, diventeranno come lana “(Isaia 1,18).

Il pentimento, tuttavia, non è solo per chiedere perdono, è il superamento del peccato. Quando ci pentiamo di qualcosa, ripariamo le nostre vite in modo che quella cosa non è più una parte di noi. Dal momento che non è una parte di noi, quando siamo giudicati non sarà portata a galla, perché il Signore ci giudica come siamo, non come eravamo.

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Che cosa significa prendere su di voi il nome del Signore Gesù Cristo?

Che cosa significa prendere su di voi il nome del Signore Gesù Cristo? Se avete delle scritture che mi possano dare una mano mi piacerebbe conoscerle. Grazie!

Cris

Caro Cris,

Prendere su di noi il nome di Cristo, può significare diverse cose: in primo luogo, se prendiamo su di noi il suo nome, noi siamo suoi, noi apparteniamo a lui. Questo sarebbe come avere il cognome di nostro padre. Il nostro cognome identifica la famiglia a cui apparteniamo.

Un altro aspetto di prendere su di noi il nome di Cristo è che noi diventiamo suoi rappresentanti, possiamo agire ufficialmente nel suo nome. Ciò comprende gli atti ufficiali del sacerdozio, ma potrebbe includere anche gli atti di compassione e gentilezza che derivano dalla nostra iniziativa.

Chiunque vi avrà dato da bere un bicchier d’acqua nel nome mio, perché siete di Cristo, in verità vi dico che non perderà la sua ricompensa”. (Marco 9:41).

Un terzo aspetto di prendere su di noi il nome di Cristo è l’implicazione di obbedienza alla sua parola. Dovremmo essere in grado di firmare con il suo nome ogni nostra azione. Nefi spiegò nel 2 Nefi 31:13.

“Pertanto, miei diletti fratelli, io so che se seguirete il Figlio con pieno intento di cuore, senza compiere nessuna ipocrisia e nessun inganno dinanzi a Dio, ma con intento reale, pentendovi dei vostri peccati, testimoniando al Padre che siete disposti a prendere su di voi il nome di Cristo, mediante il battesimo — sì, seguendo il vostro Signore e il vostro Salvatore dentro all’acqua, secondo la sua parola, ecco, allora riceverete lo Spirito Santo; sì, allora viene il battesimo di fuoco e dello Spirito Santo; e allora potrete parlare nella lingua degli angeli e gridare lodi al Santo d’Israele“.

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